Giappone: Hatsune Miku famosa pop star vocaloid dice addio alle scene

Per chi non conoscesse la pop star virtuale Hatsune Miku del Vocaloid, scriverò una breve spiegazione di cosa sia o meglio di chi si tratta.

Miku Hatsune è un personaggio immaginario sviluppato dalla Crypton Future Media lanciato inizialmente come mascotte e primo applicativo del programma Vocaloid. In questa fase Miku era uno dei vari personaggi selezionabili per dare la voce al sintetizzatore Vocaloid. Il suo nome è il risultato ottenuto dall'unione di Hatsu ( primo,) Ne (suono), e Miku (futuro), che può essere tradotto come Prima voce del futuro. La sua voce è stata ottenuta campionando quella della cantante giapponese Saki Fujita. Successivamente Hatsune Miku è diventata protagonista di vari manga, anime e videogiochi.

 

Dopo alcuni anni di enormi successi Hatsune Miku ha deciso di ritirarsi dalle scene e per salutare il suo pubblico ha organizzato quattro grandi concerti al Tokyo Dome City Hall. I biglietti sono andati esauriti in poche ore e per accontentare le migliaia di fan i concerti vengono trasmessi in diretta anche in moltissime sale cinematografiche anche ad Hong Kong, Taiwan, Shanghai. Le canzoni della star virtuale non hanno autori precisi, sono frutto della creatività del pubblico che la segue, e che utilizzano il software della Crypton per creare brani che poi la voce sintetizzata esegue. Le più gradite alla comunità dei fan entrano nel repertorio della cantante virtuale, che così non sbaglia mai un colpo, non pubblica mai un singolo che non sia "perfetto" per i suoi ascoltatori. Arduo, per un musicista giapponese reale, superare una simile macchina infernale, riuscire a battere il meccanismo che mette insieme Internet, computer, musica e, come accadrà per l'ultima volta domani, addirittura dei "concerti". Già, ma chi sale in scena al Tokio Dome?

Nessuno, è ovvio. Sul palco viene proiettata un'immagine tridimensionale della cantante, disegnata al computer e in grado non solo di cantare, ovviamente, ma anche di ballare, tra l'entusiasmo generale del pubblico. Hatsune non è, però, una diva dai contorni umani, la sua immagine è quella di un manga, le sue fattezze sono quelle dei fumetti, degli "anime", alla Crypton Future Media non hanno neanche immaginato di portare in scena un personaggio che fosse troppo "umano": "Per noi l'obiettivo era quello di coinvolgere il pubblico, sono loro ad essere le star in realtà, le canzoni che Hatsune canta sono scritte, scelte, amate dal pubblico, che sa che lei è soltanto uno strumento, una sorta di rappresentazione di una collettività...".  

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Il video del concerto



Gia' immagino i fan disperati che si strappano i capelli, per poi diventar fan di altre nuove forme di vita tecnologicamente virtuali! :)


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