Buone Usanze & Galateo


Come ci si comporta a Tavola


Itadakimasu: equivale al nostro "buon appetito"

Kanpai: equivale al nostro "cin cin"

Gochisosama: si dice alla fine del pasto e significa "il pasto era delizioso e nutriente"

Bacchette: sono presenti ad ogni pasto e vengono adoperate per quasi tutti i cibi; quando non le si usa bisogna appoggiarle sull'apposito sostegno o appoggiarle alla ciotola più bassa. Non vanno infilate nel riso e non si deve passare il cibo da una bacchetta all'altra (atti che si compiono durante i funerali). E' maleducazione usarle per indicare qualcuno o qualcosa. Per servirsi da un piatto di portata si deve girarle e usarle dalla parte che non si è portato alla bocca.

Portate: non esiste un antipasto, un "primo" e un "secondo"; tutte le portate vengono servite contemporaneamente. Di solito si inizia il pasto bevendo il brodo e successivamente si mangiano i cibi via via più saporiti, partendo dal riso bianco.

Bevande: tradizionalmente durante il pasto si beve solo il brodo; bere il tè mentre si mangia è un'usanza di origine cinese.

Zuppe: si bevono direttamente dalle ciotole in cui sono servite mentre gli ingredienti solidi che ne fanno parte devono essere presi con le bacchette.

Noodles: per mangiarli non si deve essere inibiti. Devono essere gustati bollenti direttamente dal brodo e quindi risucchiati rapidamente aspirando contemporaneamente aria per raffreddarli. Se mangiati correttamente si emette un forte rumore, così come per bere il rimanente brodo. Questo "rumore", sgradevole a noi occidentali, è invece gradito ai giapponesi perché significa che la pietanza è molto gustosa.

Ciotola: può essere portata tranquillamente all'altezza del petto.

 

Prima di mangiare i commensali ricevono gli oshibori, piccoli asciugamani inumiditi che fungono sia da lavamani che da tovaglioli. Vengono serviti caldi in inverno e freschi d'estate.

vI bastoncini giapponesi sono più piccoli e sottili di quelli cinesi. Quasi tutti i ristoranti ne hanno di grezzi, che vengono buttati via alla fine dei pasto, mentre nelle famiglie se ne usano di più eleganti e raffinati, spesso laccati, chiamati ohashi. Porta sfortuna incrociare le bacchette ed è maleducazione appoggiarle sul tavolo.

  • Attenzione, se vi trovate a mangiare da una ciotola comune dovete usare la parte dei bastoncini che non viene a contatto con la bocca, per rispetto dei commensali.
  • Se volete offrire un assaggio al vostro vicino, non passate mai un pezzetto di cibo con i bastoncini a qualcuno che lo prenda sempre con i bastoncini, perché è un gesto che porta terribilmente sfortuna. Questo perché i sacerdoti, una volta cremati i defunti, si passano le ossa rimaste proprio in questo modo.
  • Tutte le zuppe e le paste in brodo vengono sorbite dai giapponesi in modo molto rumoroso: significa che stanno apprezzando il piatto. Adeguatevi di conseguenza.
  • Alla fine del pasto solitamente i giapponesi emettono un enorme sospiro, come di sollievo, che serve a far capire a chi li ha invitati che hanno molto gradito il pasto.
  • Difficilmente con le minestre vengono serviti cucchiai: i giapponesi solitamente le «risucchiano» direttamente dalla tazza.
  • E’assolutamente disdicevole soffiarsi il naso a tavola: i giapponesi lo considerano un atto così disgustoso che, se fatto al ristorante, può spingerli a uscire.
  • Il padrone di casa, prima dei pasto, serve il sakè ai commensali, ma non deve mai servirsene. Sarà un ospite a provvedere.
  • I cibi vengono serviti tutti assieme, in quanto non esiste la divisione occidentale in primi piatti, antipasti ecc.
  • Rivelare agli altri commensali che avete fame è considerato disdicevole, quindi rassegnatevi al fatto che le porzioni che vi vengono servite sono solitamente molto scarse. E ovvio che potrete fare una serie di bis, ma è da maleducati riempirsi il piatto.
  • Un vero ospite giapponese cerca sempre di armonizzare i colori del cibo con quelli dei piatti che lo contengono, in ossequio alla regola che il cibo nutre sia il corpo che l’anima.
  • Il padrone di casa serve sempre da bere alAi ospiti.
  • I giapponesi non vuotano mai il bicchiere, ma lo riempiono dopo ogni sorso. Se per caso decidono di non bere più allora lo vuotano e lo capovolgono.

Non si deve mai bere il sakè con la mano sinistra, perché è considerato un gesto molto maleducato.