Geografia

Le Regioni
Le Regioni

- Le Regioni -

 

HOKKAIDO TOHOKU

HOKURIKO

KANTO CHUBU KINKI
CHUGOKU SHIKOKU KYUSHU
 

- Le Province -

Le province piu importanti del Giappone:

 

Sapporo - Aomori - Akita - Morioka - Yamagata -

Sendai - Fukushima - Niigata - Toyama - Kanazawa -

Fukui - Maebashi - Utsunomiya - Mito - Saitama -

Chiba - Tokyo - Yokohama - Nagano - Kofu -

Gifu - Shizuoka - Nagoya - Otsu - Tsu -

Kyoto - Nara - Wakayama -Osaka - Kobe -

Matsue - Okayama - Tottori - Hiroshima - Yamaguchi - Matsuyama -Kochi - Takamatsu - Tokushima - Oita -

Fukuoka - Saga - Nagasaki - Miyazaki - Kumamoto - Kagoshima

 


Monte Fuji
Monte Fuji

Montagne

 

  • Monte Fuji 富士山 Fuji-san (3.776 m)
  • Shirane (2.578 m)
  • Asahi-dake 旭岳 (2.290 m)
  • Chōkai-san 鳥海山 (2.236 m)
  • Horoshiri-dake 幌尻岳 (2.052 m)
  • Kiju-san (1.791 m)

Elevata attività vulcanica e sismica.

 

Il Fuji dal satellite NASA
Il Fuji dal satellite NASA

Il Monte Fuji

 

Il Monte Fuji , anche noto come Fujiyama, è un vulcano alto 3.776 m ed è la montagna più alta del Giappone. Con la sua cima innevata per 10 mesi all'anno, è uno dei suoi simboli, ed i giapponesi lo considerano sacro al punto da ritenere doveroso almeno un pellegrinaggio sulle sue pendici nella vita.

 

 

  « Fra le terre di Kai/ e quelle di Suruga lambita dalle onde/ sta la vetta del Fuji. Gli alti cirri/ osano appena avvicinarsi, e mai/ volano fin lassù gli uccelli. Il ghiaccio/ raggela irosi incendi e il fuoco/ distrugge la caduta neve. Vano è cercar parole, non v'è un nome/ degno di lui. Che sia/ un misterioso kami? »
 
(Mushimaro - VII secolo d.C.)

 


Lago Biwa
Lago Biwa

Laghi e Fiumi

 

Dato l'aspetto della regione, non esistono grandi laghi tranne il Biwa, l'Inawashiro e il Kussharo e i fiumi, in rapporto alla conformazione delle isole e all'orografia molto frammentata, hanno carattere torrentizio, mancanti di bacini estesi e quindi non navigabili.

Altri fiumi sono: Shikoku, Yoshino, Shinanu. Hanno un ruolo fondamentale come fonti idriche per l'irrigazione. Gran parte delle risaie irrigue sfruttano le acque fluviali, specie nelle pianure costiere, che rappresentano le principali zone agricole del paese. Ricche e numerose sono in tutto il Giappone le sorgenti, tra cui abbondano quelle termali e termo-minerali, legate alla natura vulcanica delle isole.

Inverno a Sapporo
Inverno a Sapporo

Clima

 

Il Giappone ha un clima molto vario, derivante dal suo allungamento nel senso dei meridiani (dal 45° parallelo dell'estremità settentrionale al 26° delle isole Ryu Kyu) e dalla massiccia presenza di montagne.

In generale, il Giappone ha un clima piuttosto continentale, visto che viene influenzato in inverno dalle masse di aria fredda proveniente dalla Siberia e in estate dal meccanismo monsonico dell'Asia orientale. Un altro aspetto interessante è che, in analogia a tutta la zona temperata della fascia costiera pacifica asiatica, si registra una notevole inerzia termica: ciò è messo in evidenza dal fatto che il mese più caldo è quasi dovunque agosto (quando si registrano mediamente anche 3 °C più di luglio) e che marzo ha spesso la stessa temperatura media di dicembre.

L'inverno è, come detto, una stagione caratterizzata dall'assoluta dominanza (ad eccezione delle estreme zone meridionali) delle correnti nordoccidentali continentali, che (analogamente a tutta la zona dell'Estremo Oriente) porta temperature molto basse considerata la latitudine: Kagoshima, nel Giappone meridionale alla latitudine di 31° 30' N (la stessa del Cairo) ha una media di gennaio di circa 7 °C. Procedendo verso N le temperature medie si abbassano: Tokyo, sulla costa orientale a 35° 30' N, registra medie intorno a 3-4 °C, che si abbassano a 1 °C a Sendai (38°N) e -5 °C a Sapporo (43°N). La città di Asahikawa, nell'interno montuoso dell'isola di Hokkaido a 112 m di quota, con circa -8 °C è la città giapponese con l'inverno più freddo. Per contro, i 16 °C di Naha, sull'isola di Okinawa, la piazzano al primo posto fra le città più miti del Giappone.
Le precipitazioni invernali mostrano marcate variazioni a seconda dell'esposizione (entra qui in gioco il fattore orografico); generalmente scarse o moderate, diventano invece abbondanti nelle zone esposte a nordovest, dove si traducono in grandi piogge o abbondanti nevicate dove la temperatura lo consente. Infatti le masse di aria continentali da nordovest, originariamente secche, si arricchiscono di umidità "pettinando" il Mar del Giappone e la scaricano sui versanti esposti; come risultato, alcune città della costa occidentale manifestano i massimi precipitativi proprio in inverno (come ad esempio Niigata, sul 38° parallelo). Le città della costa orientale hanno invece inverni secchi, con medie mensili che difficilmente superano i 40-50 mm.

L'estate vede un cambiamento radicale nella circolazione atmosferica: le masse d'aria prevalenti provengono adesso da S, portando tempo caldo e umido, con frequenti temporali che fanno salire le medie pluviometriche mensili a valori intorno ai 150-200 mm pressoché su tutta la nazione.
Questo affermarsi di condizioni subtropicali rende le temperature estive più uniformi sul territorio: Naha, nell'estremo sud, registra 28 °C in agosto; Niigata, 1200 km più a nord, registra 26 °C. Solo il nord, d'estate, non è soggetto alla calura: Sapporo e Asahikawa segnano 21 °C (agosto), Wakkanai, all'estremità settentrionale di Hokkaido, 19 °C, Nemuro (nordest Hokkaido) solo 17 °C.

Le stagioni intermedie sono le meno definite: il tempo atmosferico è ovunque variabile, vista l'assenza di grossi "protagonisti" sulla scena giapponese; possono allora farsi sentire altre masse di aria, come l'anticiclone oceanico pacifico, che nella tarda primavera influenza, con correnti nordorientali umide e fredde, l'Hokkaido e il nord dell'Honshū e le masse d'aria tropicali, che nella stagione autunnale portano disastrosi tifoni sulle isole meridionali.