Storia - Inno - Bandiera - Valuta


Cartina del Giappone
Cartina del Giappone

Valuta Locale: Yen Giapponese

 

Inno Nazionale: L'inno Giapponese, il "Kimigayo" (ossia "Il Regno dell'Imperatore"), è stato adottato come tale dalla prima metà del 1888; la musica venne composta nel 1880 da H. Hayashi, un musicista della Corte Imperiale ed armonizzato da F. Eckert, direttore d'orchestra tedesco. Le parole dell'inno, tratte da un'antologia di versi del decimo secolo, compongono una strofa di 5 linee con 31 sillabe. I versi che costituiscono l'intero inno vengono ripetuti per due volte e citano: "Possa il Regno dell'Imperatore continuare felice per migliaia di anni, finché quelli che oggi sono ciottoli diverranno grandi rocce che il muschio ricoprirà".

Bandiera:

Bandiera
Bandiera


Storia Del Giappone

Vaso del periodo Jōmon (dal 3000 a.C. al 2000 a.C. circa)
Vaso del periodo Jōmon (dal 3000 a.C. al 2000 a.C. circa)

Preistoria

 

Nel periodo da circa il 10.000 a.C. fino al 300 a.C. si sviluppa la cultura Jōmon, che prende i nomi dalle tipiche decorazioni del vasellame dell'epoca. È una società che si basa principalmente sulla raccolta, caccia e pesca, ma pone le basi per lo sviluppo agricolo che avverrà nel periodo successivo.

Un edificio Yayoi (ricostruito)
Un edificio Yayoi (ricostruito)

Periodo Yayoi

 

Il periodo Yayoi (弥生時代) è un’era nella storia del Giappone che và dal 300 a.C. al 250 d.C. Il suo nome deriva dal distretto di Tokyo dove furono per la prima volta ritrovati resti archeologici di quell’era. A seconda della fonte che si prende in considerazione il periodo Yayoi viene fatto cominciare con l’inizio della coltivazione del riso nelle risaie oppure con nuovi tipi di terraglie. Seguendo in ordine cronologico il periodo Jōmon, la cultura Yayoi fiorì prevalentemente nella zona meridionale di Kyūshū e nella zona dell' Honshū settentrionale. Recenti scoperte tuttavia fanno pensare che il periodo Yayoi sia iniziato verso il 900 a.C.


Gruppo di haniwa trovati in una tomba a Izumizakimura
Gruppo di haniwa trovati in una tomba a Izumizakimura

Periodo Kofun o Yamato

 

Il periodo Kofun, conosciuto anche come "Cultura delle Tombe", fiorì in seguito al periodo Yayoi, a partire dal primo-secondo secolo d.C., e si estese fino all'inizio del periodo Nara, durante il quale le testimonianze si fanno più ricche e attendibili.

In questa fase storica il paese, diviso in diverse comunità tribali (uji) vide il crescere della potenza del clan di Yamato, che gradualmente affermò la propria supremazia sulle isole di Honshu, Kyūshū e Shikoku. Opere storiche giapponesi come il Kojiki e il Nihonshoki e documenti cinesi come il Wei chih ci aiutano nel dare un quadro più definito del periodo, anche se le informazioni in nostro possesso non sono complete.

Lentamente, lo stato di Yamato costituì un governo centralizzato sul modello dell'impero cinese T'ang: questo avvenne soprattutto nel periodo di supremazia del principe Shotoku e del regno dell' imperatore Tenchi. Tenji, nel 645, diede il vita alle Riforme del Taika ("Grande Mutamento"), che diedero al paese un governo unificato con leggi simili ai modelli cinesi.

Abitazione
Abitazione

Periodo Nara

 

Nel 710 fu costruita una capitale stabile sul modello di Chang'an, capitale della Cina T'ang. Prima di allora, ogni sovrano aveva eletto la sua tenuta a capitale, ma adesso lo sviluppo di un governo centrale esigeva una vera e propria città.

Nara fu la capitale del Giappone dal 710 al 784 e nel periodo Nara il Giappone sperimentò il massimo sviluppo dell'amministrazione modellata sull'esempio cinese.


Festa dei Ciliegi
Festa dei Ciliegi

Il periodo Heian

 

Il periodo Heian viene solitamente datato dal 794 al 1185 d.C., perché per un breve decennio (784-794) la capitale fu spostata dopo Nara a Nagaoka. Nel periodo Heian l'autorità centrale si indebolì, a vantaggio delle grandi famiglie proprietarie di ampi possedimenti nelle zone periferiche, che godettero di crescente autonomia. La corte fu dominata dalla potente famiglia Fujiwara, fino al 1160 d.C., quando per un breve periodo la famiglia Taira ebbe il predominio sulla gran parte del paese. Nel 1185 i Taira furono sconfitti dalla famiglia Minamoto, il cui capo, Minamoto no Yoritomo, assunse il titolo di Shogun ("Generalissimo") ed instaurò una dittatura militare nota con il nome di Bakufu ("Governo della Tenda").

Panoplia di samurai
Panoplia di samurai

Il periodo Kamakura

 

Dal 1185 al 1333 la famiglia Minamoto e la famiglia Hojo mantennero il controllo del paese attraverso la figura dello Shogun e del Reggente Shogunale. Gradualmente, i signori locali (i futuri "daimyo") acquistarono autonomia e il potere del governo di Kamakura si ridusse. Gli Hojo dovettero fronteggiare, nel 1274 e nel 1281, l'invasione mongola nella Baia di Hakata, che riuscirono a respingere anche grazie al provvidenziale intervento di tempeste marine (Kamikaze = venti divini). La guerra, anche se vittoriosa, creò un diffuso malcontento perché i vassalli dello Shogun non furono adeguatamente ricompensati.


Ashikaga Takauji
Ashikaga Takauji

Il periodo Ashikaga o Muromachi

 

La situazione sembrava favorevole al nuovo imperatore, Godaigo, che aveva intenzione di riappropriarsi dell'effettivo potere sul paese. Grazie all'aiuto dei due valenti generali Ashikaga no Takauji e Nitta Yoshisada nel 1333 proclamò la Restaurazione Kemmu abolendo il governo di Kamakura, ma in seguito la rivalità fra i due capi militari sfociò in una guerra civile che vide l'emergere di Takauji, il quale esiliò Godaigo e fondò lo Shogunato Ashikaga. Il secondo Shogunato giapponese non mantenne mai l'effettivo governo sul paese e subì un lento declino, segnato dal crescente potere dei daimyo, i signori locali. Dal 1467 al 1568 il caos politico del paese diede vita a infinite battaglie, che costituiscono l'era Sengoku (Stati combattenti). Nel 1573 l'ultimo shogun Ashikaga fu deposto da Oda Nobunaga.